STEPHEN KING: GLI ANNI DELLA FORMAZIONE

 

Quando si parla di Stephen King, la tentazione è quella di cominciare dal momento in cui tutto ebbe inizio: Carrie, il romanzo pubblicato da Doubleday il 5 aprile 1974 che trasformò un insegnante del Maine in uno degli scrittori più celebri della sua generazione. Ma Carrie non è veramente l'inizio della storia. È il punto in cui una storia cominciata molti anni prima diventa finalmente visibile al mondo.

Per comprendere Stephen King bisogna quindi tornare indietro, prima della fama, prima dei bestseller, prima del nome stampato sulle copertine. Bisogna tornare al bambino di Durham, al ragazzo di Lisbon Falls, allo studente di Orono e al giovane insegnante che trascorreva le proprie serate davanti a una macchina da scrivere mentre cercava di mantenere una famiglia con un lavoro che non era quello che avrebbe voluto fare per tutta la vita.

Stephen Edwin King nacque a Portland, nel Maine, il 21 settembre 1947, secondo figlio di Donald e Nellie Ruth Pillsbury King. Quando Stephen era ancora molto piccolo, i genitori si separarono e lui e il fratello maggiore David furono cresciuti dalla madre. La famiglia attraversò diversi luoghi prima di stabilirsi definitivamente nel Maine: parte dell'infanzia di King trascorse infatti tra Indiana e Connecticut, mentre a undici anni Stephen tornò con la madre e il fratello a Durham.

È importante soffermarsi su questo punto perché il Maine non è semplicemente il luogo nel quale Stephen King è nato. È il territorio nel quale si forma il suo immaginario. Durham, Lisbon Falls, Orono, Bangor, le piccole comunità del New England, le strade secondarie, i boschi, le case isolate e soprattutto la familiarità con la provincia americana diventeranno, negli anni successivi, una componente fondamentale della sua narrativa.

Il futuro autore di IT, Pet Sematary e 'Salem's Lot non nasce dunque in un ambiente letterario privilegiato. La sua è una formazione profondamente legata alla cultura popolare e alla lettura, al cinema, alla fantascienza e all'horror. Secondo il Maine Atlas Project, King cominciò a creare storie già intorno ai sei o sette anni e mostrò un interesse precoce per l'horror; tra le sue influenze formative viene ricordato anche Richard Matheson.

Questa precocità è significativa, ma non deve essere trasformata nel mito semplicistico del “genio nato scrittore”. La vera particolarità di King non sta soltanto nel fatto che scrivesse da bambino. Sta nella continuità con cui continuerà a scrivere per anni anche quando nessuno gli garantiva che quella passione sarebbe diventata una professione.

Dopo la scuola superiore di Lisbon Falls, King si iscrisse alla University of Maine ad Orono. Qui studiò inglese e si immerse progressivamente nella scrittura. Scrisse per il giornale universitario The Maine Campus, partecipò alla vita politica studentesca e frequentò l'ambiente letterario dell'università. Nel 1970 conseguì una laurea in inglese e ottenne l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole superiori.

Orono rappresenta una tappa fondamentale perché è proprio durante gli anni universitari che la scrittura smette progressivamente di essere soltanto una passione e comincia a trasformarsi in un possibile mestiere.

Nel 1967 arrivò il primo risultato concreto: The Glass Floor fu venduto a Startling Mystery Stories. Era soltanto un racconto, ma rappresentava qualcosa di enorme per il giovane King: la dimostrazione che una sua storia poteva essere acquistata e pubblicata da una rivista professionale.

Stephen King continuò a scrivere racconti e a cercare pubblicazioni. Non diventò però immediatamente uno scrittore professionista. Dopo la laurea, non riuscì subito a trovare un posto da insegnante e per mantenersi svolse diversi lavori, tra cui quello in una lavanderia industriale, mentre continuava a scrivere nel tempo libero.

È qui che comincia a emergere una caratteristica che accompagnerà tutta la sua carriera: la scrittura come attività quotidiana, quasi come un lavoro parallelo che deve essere praticato indipendentemente dalle circostanze.

Nel gennaio 1971 King sposò Tabitha Spruce, conosciuta all'università. I due si erano incontrati nella biblioteca Fogler dell'Università del Maine, dove entrambi lavoravano.

La vita matrimoniale non cancellò le difficoltà economiche. Al contrario, i primi anni della famiglia King furono tutt'altro che quelli che oggi immaginiamo quando pensiamo a uno degli scrittori più ricchi e famosi del mondo. Stephen continuava a lavorare e a scrivere racconti, cercando di integrare le entrate familiari con le vendite alle riviste.

Nell'autunno del 1971 arrivò finalmente il lavoro che sembrava rappresentare la soluzione più naturale per un laureato in inglese: King iniziò a insegnare alla Hampden Academy, una scuola superiore pubblica del Maine. Ma anche mentre insegnava, la scrittura continuava a occupare le sue sere e i suoi fine settimana.

Questo particolare è fondamentale per comprendere la nascita dello scrittore.

King non abbandonò la scrittura per dedicarsi all'insegnamento. Fece esattamente il contrario: utilizzò l'insegnamento come lavoro necessario mentre cercava di costruire, lentamente, una carriera letteraria.

E poi arrivò Carrie.

La storia della sua nascita è diventata una delle più celebri della biografia kinghiana, ma ciò che conta maggiormente è comprendere cosa rappresentò quel romanzo nel percorso dell'autore. Nel 1973 Doubleday accettò di pubblicarlo. La decisione cambiò radicalmente la situazione economica della famiglia e rese possibile per King lasciare l'insegnamento e dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.

Il romanzo sarebbe arrivato nelle librerie nel 1974, ma il momento decisivo avvenne già l'anno precedente: il manoscritto aveva finalmente trovato un editore disposto a scommettere su di lui.

La cosa interessante è che Carrie non appare dal nulla. È il risultato di anni di esercizio, racconti, rifiuti, letture e tentativi.

È questo, forse, il vero significato degli anni che precedono Carrie.

La leggenda tende a raccontare la nascita di Stephen King come una favola: un giovane insegnante squattrinato scrive un romanzo, un editore lo pubblica e improvvisamente nasce una superstar. La realtà è molto meno spettacolare e, proprio per questo, molto più interessante.

Prima di Carrie c'erano anni di lavoro.

C'erano racconti.

C'erano manoscritti.

C'erano lavori umili.

C'era l'università.

C'era l'insegnamento.

C'era una famiglia da mantenere.

E soprattutto c'era un giovane uomo che continuava a scrivere anche quando la scrittura non gli garantiva ancora nulla.

È proprio questa continuità a permetterci di guardare a Stephen King non come a un fenomeno improvviso, ma come al risultato di una lunga formazione.

Quando Carrie arrivò nelle librerie il 5 aprile 1974, Stephen King aveva ventisei anni. Il mondo conosceva finalmente il suo nome, ma quello scrittore era già in cammino da molto tempo.

Dopo Carrie sarebbero arrivati 'Salem's Lot, Shining e tutto ciò che avrebbe progressivamente trasformato il suo nome in un vero e proprio marchio culturale. Ma quelle opere appartengono già a un'altra storia.

La storia che ci interessa qui termina nel momento esatto in cui il giovane Stephen King smette di essere soltanto un insegnante del Maine che scrive la sera e diventa, almeno sulla carta, uno scrittore professionista.

Il punto non è quindi dire che Stephen King “è diventato famoso con Carrie”.

Il punto è capire che Stephen King esisteva già prima di Carrie.

Carrie non creò lo scrittore.

Lo rivelò.

Ed è proprio questa distinzione che dovrebbe guidare ogni studio serio della sua opera: dietro ogni romanzo famoso esiste un percorso precedente fatto di letture, esperienze, fallimenti, ossessioni, luoghi e tentativi. Per capire davvero Stephen King, dobbiamo imparare a guardare non soltanto alle opere che hanno raggiunto milioni di lettori, ma anche all'uomo che stava ancora imparando a diventare lo scrittore che conosciamo oggi.

Fonti essenziali:

La ricostruzione biografica di questo articolo si basa principalmente sulla biografia ufficiale pubblicata sul sito di Stephen King, redatta originariamente da Tabitha King e aggiornata da Marsha DeFilippo, e sulle informazioni del Maine Atlas Project dello Stato del Maine.

Per la cronologia delle prime pubblicazioni e degli anni universitari è utile anche la documentazione bibliografica disponibile nelle opere biografiche dedicate a King.


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