THE MONKEY: UN FILM CHE DELUDE MA NON DEL TUTTO

 


The Monkey racconta la storia di due fratelli gemelli, Hal e Bill, che da bambini scoprono in soffitta un vecchio giocattolo appartenuto al padre: una scimmietta meccanica con un tamburo. Inizialmente, sembra un oggetto innocuo, ma ben presto i due si rendono conto con orrore che ogni volta che il giocattolo suona il suo tamburo, qualcuno muore in circostanze misteriose e brutali, lasciando dietro di sé una scia di sangue inspiegabile.

Sconvolti e terrorizzati, i due fratelli decidono di sbarazzarsi dell'oggetto maledetto, gettandolo in un pozzo nella speranza di porre fine all'incubo. Crescendo, prendono strade diverse e il loro rapporto si deteriora, segnato dal peso degli eventi vissuti nell’infanzia e da un passato che entrambi cercano disperatamente di dimenticare.

Anni dopo, Hal scopre con sgomento che la scimmia è riapparsa dal nulla e che le morti inspiegabili sono riprese, questa volta mettendo in pericolo non solo la sua vita, ma anche quella di suo figlio Petey.

Costretto a fare i conti con i suoi traumi e con l'orrore che pensava di aver sepolto, Hal si riunisce con Bill per un’ultima disperata missione: trovare e distruggere definitivamente la scimmia maledetta prima che possa reclamare altre vite innocenti. Ma il giocattolo sembra avere una volontà propria, un potere oscuro che lo lega indissolubilmente al destino dei due fratelli, deciso a compiere la sua missione di morte fino alla fine.

Fonte della trama: coming soon.


Cosa dire, il film in sé non è da buttare nonostante si discosti parecchio dal racconto del Re (lo strumento musicale nelle mani della diabolica scimmietta non è l'unica differenza con l'operaletteraria), ci sono stati in passato adattamenti cinematografici ben peggiori. Non è ai (pessimi) livelli de La Torre Nera per intenderci, ma considerando che dietro al progetto troviamo due nomi di spessore come Osgood Perkins e James Wan, sinceramente mi aspettavo molto, MOLTO di più. Il film non è altro che una horror comedy che in realtà non fa né paura né ridere. I protagonisti durante tutta la prima parte sembrano delle caricature di sé stesse calcando troppo la mano sulla comicità (non so quanto volontaria). La storia sembra riprendere tono nella seconda parte, con Hall e Bill adulti decisi a chiudere i conti con la scimmia giocattolo per poi crollare rovinosamente sul finale. Consiglio il film agli amanti dello splatter e delle morti spettacolari alla Final Destination ma non aspettatevi granché. 

Voto ●●●○○


SPOILER

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Un elemento degno di nota è la partecipazione di padron Frodo Elijah Wood nelle vesti di uno psicologo sui generis.



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